Un bellissimo articlo di Repubblica.it da leggere ed imparare a memoria
Redazione[at]civiltalaica.it
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Ora… che lo si voglia chiamare “sedere”, “deretano” o “di dietro”, il concetto non cambia, così come non cambia l’affezione che gli uomini hanno da sempre dichiarato e manifestato per LUI, alcuni per quello femminile, altri per quello maschile… (noi laici riteniamo legittima qualunque preferenza).
Al concorso di Miss Italia però, in seguito all’affermazione di Baudo che ha ammesso candidamente di aver sbirciato i culi delle Miss mentre scendeva la nota scalinata al centro della scenografia, si è scatenato il solito pandemonio pseudo-perbenista.
Culo…?!? Ma come si è permesso?!?
E’ interessante constatare ancora una volta il fatto che nel nostro Paese, di fronte al linguaggio comunemente usato, anche nei migliori salotti, si gridi allo scandalo quando tale linguaggio viene riproposto pubblicamente, come se il pubblico non fosse la somma di quegli stessi singoli individui i quali, in ogni altra circostanza, non si fanno alcun problema a chiamare le cose con il loro nome di battesimo.
Questa non è altro che un’ulteriore ridicolaggine che, non so perché, mi sa tanto di ipocrisia pretaiola…
Una buona notizia:
Le reazioni isteriche dei talebani italiani:
redazione[at]civiltalaica.it
Giovedì scorso, il xx settembre, si è svolta a Roma una manifestazione in ricordo della Breccia di Porta Pia, che nel 1870 segnò la fine del potere temporale della Chiesa Cattolica in Italia. O almeno questo è ciò di cui la storia tenta di convincerci…Perché in realtà il povero Peppino (alias Garibaldi) ci aveva visto lungo quando dichiarò “l’Italia è fatta! Ora bisogna fare gli Italiani!”. Tant’è che gli Italiani, dopo ben 137 anni, sono ancora “in fase di costruzione”, e molto arretrata!
Infatti, le testimonianze dei vari parlamentari laici, con particolare riferimento all’intervento dell’On. Maurizio Turco della Rosa nel Pugno, hanno messo in evidenza per l’ennesima volta come il potere economico del Vaticano, e di conseguenza la sua influenza politica, stia tuttora “intossicando” le arterie principali del nostro Paese alla stregua di una linfa velenosa, che lo mantiene costantemente assopito, impedendogli di stare al passo con le altre Nazioni Europee in materia di riforme sociali.
Notizie clamorose su “santi”, ma gravissimi misfatti che, invece di trasformarsi in scoop, vengono sistematicamente e misteriosamente ignorate dai mass-media; fascicoli che scompaiono; persone che scompaiono! Conti bancari esteri rimpinguati da fonti decisamente sospette; corruzione; collusioni con la malavita organizzata, ingerenza politica “sotterranea” (oltre quella esercitata alla luce del sole…).
Nell’ambito di questo oltraggio generale alla laicità dello Stato, prerogativa di tutti i Paesi civili, noi cominciamo semplicemente a prendere atto dell’ipocrisia della Chiesa in merito agli argomenti del sesso e della castità, ostinandoci tra l’altro, in molti casi, ad attribuire questo fetido marciume non tanto al marciume generale di un’Istituzione “assatanata” di potere, quanto all’umana debolezza di qualche suo rappresentante un po’ viziosetto...
Caro Peppino, eccoli i tuoi Italiani!!! Gira e rigira ce l’hanno fatta a trasformarli in un gregge…
Certo, è duro dover riconoscere che le nostre presunte guide spirituali ci stanno prendendo per i fondelli da secoli e secoli, ma c’è da augurarsi che l’espressione giusta non diventi “per omnia secula seculorum…”!
Raffaela Trequattrini
Questo blog ha aderito all’iniziativa del v-day promossa da Beppe Grillo.
L’ha fatto in maniera spontanea, senza pensarci troppo su e senza neanche dibattere del fatto fra le varie anime di “civiltà laica” perché la giustezza delle tre proposte di legge sembrava talmente scontata che non ce ne fosse bisogno.
L’intervento del Dott. Nicolai ha mostrato invece che ci possono essere idee diverse pur essendo “tendenzialmente” dalla stessa parte della barricata.
Tuttavia la piccola discussione generata all’interno di questo blog sulla “giustezza” del V-day non ha niente a che vedere con il brutto spettacolo che in questi giorni stanno dando i nostri politici con l’aiuto dei giornalisti.
Ha cominciato il sempre pronto “Pierferdy”Casini a scagliarsi contro Beppe Grillo per aver “oltraggiato” la memoria del giuslavorista Marco Biagi ucciso dalle BR.
Accusa oltremodo ridicola e priva di qualunque fondamento, in quanto il comico genovese ha criticato la legge 30 fatta da Pierferdy & co. In “onore” di Marco Biagi e ci mancherebbe altro che non si possa più criticare una legge semplicemente perché è stata dedicata ad un martire del terrorismo... sarebbe come dire che la prigione di Guantanamo rispetta i diritti umani perché c’è stato l’11/9.
Fra l’altro occorrerebbe ricordare al Pierferdy che è molto peggio, per la memoria di Biagi, aver continuato a governare per cinque lunghissimi anni sottobraccio a chi gli ha tolto la scorta e l’ha definito “un rompicoglioni” pochi giorni dopo la sua morte facendo finta di niente
Ma l’assurdo è arrivato ieri... l’impavido direttore del TG2, Mauro Mazza (in quota Gianfranco Fini) evidentemente deve salvaguardare l’impianto partitico che l’ha messo in quella posizione e ieri è arrivato ad ipotizzare che qualche esagitato dopo aver sentito le parole di Grillo potrebbe armarsi e sparare a qualche politico (video integrale).
Roba da chiodi!!!
E allora se qualche esagitato dopo aver sentito tutta la propaganda politica televisiva che accusa Grillo di essere il pericolo per la democrazia italiana sparasse proprio al comico genovese?
Ci rendiamo conto di dove ci possono portare questi discorsi?
Personalmente, pur apprezzandolo come comico, ritengo troppo spesso il Grillo politico troppo demagogico e troppo pressappochista per essere preso come punto di riferimento... ma quello che è in gioco qui è la pura libertà di espressione, e non è cosa di poco conto.
“La casta” si sente sotto assedio e quindi tira fuori le unghie utilizzando tutti i mezzi mediatici di cui dispone... ne vedremo delle belle... ma bisogna stare molto attenti a quello che sta succedendo... come disse proprio Beppe Grillo in un suo show, la vita è una tempesta ma prenderlo nel c..o è un lampo!
Alessandro Chiometti
Il portavoce della CEI, monsignor Bagnasco si propone come moralizzatore del paese denunciandone la grave crisi morale e autoindividuando la sua organizzazzione clericale come punto di riferimento per un futuro "sano".
Questo mentre sono attualmente in corso le indagini sugli scandali di Don Gelmini, del vescovo di Firenze e sull'oratorio Don Bosco di Torino.
Chi non ha peccato scagli la prima pietra verrebbe da dire... ma qualcuno la prenderebbe di sicuro come una provocazione, e allora diciamo solo che non sempre l'attacco è la miglior difesa.
Alessandro Chiometti
P.S. se qualcuno si meraviglia che negli ultimi telegiornali non si sia parlato per nulla degli incredibili risvolti delle indagini sul vescovo di Firenze significa che negli ultimi 30 anni non è vissuto in questo paese.
"Più che giusto concedere il rito religioso, senza fare distinzioni come nel caso Welby, che dopo tanto dolore chiedeva solo pietà"
redazione[at]civiltalaica.it
Nel sito del Comune di Terni si apprende che il 19 settembre arriverà a Terni "la Madonna di Lourdes".
Che sia l'ultima speranza per avere a Terni aria respirabile, amministrazione efficiente, economia in ripresa? Sarebbe veramente un miracolo!
Battute a parte, il programma ci riporta deliziosamente nel medioevo più idolatrico e servile, perché la statua della Vergine Iside, che i cattolici ritengono raffiguri Maria, sarà collocata nel palazzo del Podestà, ops scusate, volevo dire Palazzo Spada. Poi una solenne processione l'accompagnerà in Duomo.
Solo che questi qua non pensano di fare una sorta di rievocazione storica, tipo il corteo della festa dell'anello a Narni. Niente affatto.... questi fanno sul serio! Credono che nel 2007 queste cose siano ancora attuali!
Cosa significa questo abbraccio ideale, sottolineato da una processione, che in fondo ha poco a che fare con la religione, fra i palazzi del Comune e del Vescovo? Non avevo mai sentito dire di processioni che partono da una sede amministrativa civile per poi giungere ad una sede ecclesiastica. Credo che in Italia non ci siano molti precedenti. Fa forse parte delle celebrazioni per la nascita del Partito Democratico? O è solo un simbolo dell'amore mercenario che lega politica e chiesa?
Splendida anche la scelta della data per questo evento: il 20 settembre, la caduta del potere politico dei papi sulla città di Roma. Potere che peraltro sarà ampiamente riconquistato, al punto che mi chiedo: se esisteva ancora lo stato pontificio, non era meglio? Magari la chiesa cattolica si accontentava, così il resto d'Italia era libero.
A questo punto mi domando:
1) Perché, come sempre, i rituali cattolici, ormai sempre più esibizionistici e mediatici, sono a carico di tutti i contribuenti? La statua, infatti, arriverà con un elicottero dei carabinieri, che per quel giorno sarà sottratto ai suoi compiti specifici di sorveglianza e prevenzione del crimine.
2) Perché se i cattolici credono veramente nella cosiddetta madonna, non la pregano a casa, o in chiesa? Che c'entra l'atrio di palazzo Spada, ove sarà esposta? Che c'entra spendere soldi per far venire a Terni una statua? Le tante statue di cui sono piene le chiese sono allora delle patacche? Una statua della madonna non è già presente a 50 metri da palazzo Spada, cioè a piazza della Repubblica, nella vetrina appositamente realizzata? I ternani credono forse ad una madonna talmente bizzarra da concedere grazie a seconda della statua utilizzata per venerarla? Nemmeno Giove, Marte e Giunone erano così capricciosi..
Almeno codesti devoti fossero così religiosi da andarsi a leggere il secondo comandamento, così come è riportato nella Bibbia: "Non fare immagini né statue delle cose che sono in cielo, in terra o nelle acque, e non ti inginocchiare davanti a loro" (Esodo, 20).
O almeno...... pagassero la benzina dell'elicottero, questi zelanti devoti della madonna di Lourdes! (A proposito: ma la madonna di Medjugorie non sarà gelosa?)
Dr. Luigi M. Nicolai
La notizia è di quelle che lascia sgomenti.
Il VICEPRESIDENTE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA, Roberto Calderoli, vuole organizzare dei “maiale-day” sui terreni destinati alla costruzione di moschee, in modo da profanarli e far si che non le costruiscano.
Il mio disgusto è tale che non riesco neanche a trovare le parole migliori per definire questa oscenità.
Mi sento profondamente offeso come italiano, ma penso che prima di tutto sia mio dovere, proprio come italiano, chiedere scusa a tutti gli islamici delle parole di quello che purtroppo è un mio autorevole rappresentante parlamentare.
Mi chiedo come si possa tollerare una tale istigazione all'odio e al razzismo in una Repubblica Antifascista e che mette l'uguaglianza di tutti i suoi cittadini fra i suoi principi costituenti; non sarebbe tollerabile neanche al bar dopo il decimo grappino, figuriamoci dal vicepresidente del senato in veste ufficiale.
Poi ci chiediamo da dove nascono l'odio, l'ignoranza e l'intolleranza? Nascono qui. Dai nostri rappresentanti. Da Calderoli certo, ma anche da tutto il nostro parlamento che evidentemente non sa dotarsi di un codice deontologico di comportamento degno di questo nome. Altrimenti oggi, questo amante dei suini, sarebbe stato costretto alle dimissioni o allontanato per lungo tempo dalle aule parlamentari.
La strada per diventare un paese civile è lunga e faticosa, purtroppo i nostri rappresentanti non la stanno neanche percorrendo.
Alessandro Chiometti
Trasferito il procuratore che indaga su Don Gelmini.
Ogni commento, come si suol dire, è superfluo.
redazione[at]civiltalaica.it